L'universo elegante - Rassegna stampa

cover Universo Elegante

"Quel Genio di Gianluca De Rubertis" 
XL-Repubblica: Anteprima disco e intervista  

"Forse non per tutti i gusti, ma di sicuro bravo"
Il Mucchio: recensione  
 
"Elegante è la parola chiave. Nelle corde del musicista salentino scorrono Piero Ciampi, Paolo Conte, la chanson ma anche la musica leggera dei '70, e pure il Battisti di quegli anni"
Rumore: recensione

"Album di ballate fascinosamente retrodatate, nostalgiche e gentili, da un mormorautore pugliese classe 1976"
Internazionalerecensione

"Chi ascolta il disco si sente avvolto da un'aurea sofisticata e d'altri tempi che intriga nota dopo nota" 
Il Sole 24 ORErecensione   

"Di proposte ne ricevo tante, nel caso di Gianluca quel che contava era la musica: ho ascoltato il suo lavoro e il pezzo che lui aveva pensato per il duetto mi è piaciuto subito" 
Io Donna - Corriere della Sera: intervista con Amanda Lear   
 
"Superata la fase “Pop Porno” de Il Genio, De Rubertis scrive e arrangia un album raffinato, che non ha paura di scherzare col pop, ma che si distingue per raffinatezza ed eleganza, anche nella scelta dei compagni di duetto, come dimostra il brano “Mai Più” per cui Amanda Lear ha prestato la sua voce"
 
"Tra me e Amanda c'è una vicinanza intellettuale, il brano parla di un filo che si spezza, una storia d'amore importante e viscerale che lascia dentro qualcosa che non finisce mai anche se si interrompe e non torna più" 
 
"Amanda Lear , che abbiamo raggiunto a Milano assieme a De Rubertis, ha spiegato che si è innamorata della canzone perché "Ha delle parole bellissime e poi è un vero e proprio tormentone che ti entra in testa. È un pezzo molto orecchiabile"" 
FanPage - videointervista con Amanda Lear
 
 
"Un mondo tutto nuovo da ascoltare con piacere: dodici brani inediti, toccanti, attenti, colti, ironici, mai volgari né urlati. Meno occhiolini"
Left: intervista 
 
"E' un'artista che stimo molto. Ero certo che l'unione delle nostre voci potesse funzionare alla perfezione. Abbiamo girato insieme anche il video e puntiamo al prossimo Festival di Sanremo. Il brano Mai Più declama il punto terminale di una storia d'amore"
Oggi: intervista con Amanda Lear 
 
"Gianluca è un artista colto, elegante, intelligente e estremamente educato. Mi ha cercato lui, voleva assolutamente farmi ascoltare quel brano, certo che la pasta delle nostre voci si sarebbe sposata perfettamente. Aveva ragione. Il pezzo verrà incluso anche nel mio doppio cd, che in Italia uscirà a gennaio con la Universal. In quel periodo sarò in Francia, a lavorare in teatro" 
La Nouvelle Vague: intervista con Amanda Lear
 
"L'Universo elegante è un lavoro articolato, che intreccia un pop sapiente e colto a parole argute, interrogandosi sui grandi temi della vita" 
Quotidiano di Puglia: intervista  
 
"L'Universo elegante è un album che racchiude dentro molteplici esperienze di vita, esposte a volte in maniera sensuale, a volte con toni ironici e pungenti" 
La Gazzetta del Mezzogiorno: intervista  

""Mai più”, in uno scorrevole incedere da pop fine anni Settanta, declama il punto terminale di una storia d’amore, espresso con toni disincantati e a volte contraddittori"
 
"Che dire di questo lavoro: eccellente! Non è facile unire la bravura nella scrittura alla bravura nella composizione, ma in questo De Rubertis sta sempre un passo avanti a tutti" 
UrbanWeekrecensione
 
"Elegante, conturbante, sensuale, avvolgente, metafisico, colmo di messaggi con una linea narrativa degna di un libro questo è Universo elegante. La sensazione immediata trasmessa dalla musica è di una comunicazione nello spazio tra un pianeta lontano e qualcuno sulla Terra, come se questi pianeti si osservassero e rimandassero impressioni, creando l'immenso e l'impalpabile contrapponendo parole concrete a concetti surreali"
Mescalina: recensione  
 
"Una moderna eleganza è in ogni nota, in ogni arrangiamento. Gianluca De Rubertis scivola tra sue successioni di accordi sentendosi completamente a proprio agio, ancor più che nel disco precedente"
Asap Fanzine: recensione 
 
"Crogiolarsi nel passato è bello ma idolatrare i morti per il solo fatto che lo siano è stupido! Sai quante volte sono costretto a leggere che io mi ispiro a De André o io copio Gainsbourg. Ma basta, andiamo avanti. Penso che ormai, dopo anni di carriera, possa tranquillamente camminare con le mie gambe" 
Outsiders Musica: intervista
 
"Tra un Garbo assorto e un De Andrè fluttuante, De Rubertis incanta con un grado di unicità e sorpresa che di solito sono posseduti dai grandi giocolieri di concetti, dagli affabulatori" 
Il Cibicida: recensione 
 
"Sono, mio malgrado, concentrato continuamente sul minuscolo e sul maiuscolo, sull’infinitamente piccolo e il supernamente grande. Non mi hanno mai attratto troppo le sfere intermedie, anche se con l’età ho imparato a dire un paio di cose normali quando si ciarla del quotidiano" 
CoolClubintervista 
 
"Quando una cosa è bella è bella, c’è poco da aggiungere. Gran gusto e piglio da uno che sa il fatto suo, ho come l’impressione che sia arrivato il suo momento" 
Troublezine: recensione 
 
"Gianluca De Rubertis, dopo “Autoritratti con oggetti” del 2012, si presenta con un disco che è il risultato del suo talento artistico: un bagaglio cantautorale composto da sonorità del passato che trasportano negli anni 70 e 80, completate da arrangiamenti eleganti e raffinati" 
OffTopic: recensione 
 
"Un disco che rappresenta a tutti gli effetti un cosmo raffinato, non solo per il tono sicuro e virile di De Rubertis, ma anche per il sound, che viaggia tra un pop rock quasi dark non privo di accezioni psichedeliche e adornato da testi sensuali e magnetici"
OcaNera RocK: recensione 

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